E' morto per le gravi ferite riportate in una caduta l'operaio soccorso nel pomeriggio a Portovesme, nel Sulcis-Iglesiente, in un incidente sul lavoro. E' il terzo morto registrato in Sardegna negli ultimi tre giorni.
L'incidente, che ha provocato lo sfondamento della base cranica del lavoratore, è avvenuto poco dopo le 16 in località Paringianu alla Sicmi Montaggi, una ditta che ha in appalto attività di manutenzione negli stabilimenti industriali di Portovesme. A chiamare il 118 sono stati - secondo le prime frammentarie informazioni - i colleghi di lavoro dell'operaio, che perdeva molto sangue.
L'uomo stava lavorando su un cilindro quando, per cause in corso di accertamento, è caduto da un'altezza di quattro metri.
A Cagliari morto un elettricista in un tombino
Un operaio intento nella sistemazione di una pompa sommersa è morto ieri sera a Cagliari. E' stato trovato poco dopo le 21:30 con il viso immerso in un tombino colmo d'acqua.
Il fatto è avvenuto in via Boiardo, nel cortile di un palazzo della Telecom, dove un elettricista di una ditta privata, Eolo Casu, di 49 anni, di Mogoro, stava lavorando da solo alla sistemazione di una pompa. Ancora non è chiaro come sia accaduto l'incidente.
L'uomo potrebbe essere rimasto folgorato e poi esser caduto nel tombino pieno d'acqua o è rimasto incastrato e non è riuscito a sollevarsi. Per individuare le cause della morte il magistrato competente ha disposto un'autopsia. In Sardegna è la seconda morte sul lavoro in due giorni.
Sull'incidente la magistratura di Cagliari ha aperto un'inchiesta. Nel registro degli indagati è stato iscritto il titolare della ditta per la quale lavorava la vittima.
Un atto dovuto: le indagini avviate dal sostituto procuratore Giangiacomo Pilia dovranno infatti stabilire, oltre alle cause della morte, eventuali responsabilità nel caso venissero accertate violazioni delle norme sulla sicurezza nei posti di lavoro.
Sepolto da una frana
Lunedì scorso un altro operaio era morto sepolto da una frana in una cantiere stradale sulla statale 131.
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