mercoledì 23 aprile 2008

+6 "io ci rinuncio"

DAL SITO RAINEWS24

Sei morti nella sola giornata di ieri nei luoghi di lavoro, a Taranto, nel padovano, vicino a Frosinone, sulla linea ferroviaria Bologna-Ferrara e alla Fincantieri di Monfalcone. In gravi condizioni altri due operai, uno a La Spezia e uno nel Salernitano. I sindacati Fim Fiom e Uilm hanno proclamato per
oggi uno sciopero di un'ora in tutti gli stabilimenti del gruppo Fincantieri, di otto ore a Monfalcone.

Si chiamava Iuko Jerco e aveva 41 anni il lavoratore croato morto nel tardo pomeriggio di ieri al cantiere Fincantieri di Monfalcone (Gorizia).
L'episodio e' avvenuto all'interno di un'officina e l'operaio, che lavorava per conto di una ditta croata sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario.

Cancelli bloccati alla Ilva di Taranto
Centinaia di lavoratori delle ditte dell'appalto dell'Ilva di Taranto questa mattina hanno bloccato i cancelli delle portinerie-imprese dello stabilimento per richiamare l'attenzione sulle condizioni di sicurezza all'indomani dell'incidente costato la vita a Gjoni Arjan, di 47 anni, di nazionalita' albanese, che lavorava per una ditta in appalto per l'Ilva di Taranto.
Il primo turno di lavoro, che avrebbe dovuto cominciare alle 7, per i lavoratori dell'appalto-Ilva non e' ancora cominciato.

E' morto in ospedale Gjoni Arjan, 47 anni, operaio della ditta Pedretti, impresa che lavora in appalto per l'Ilva di Taranto, caduto mentre insieme con il caposquadra stava lavorando all'assemblaggio di strutture metalliche su una passerella a 15 metri da terra. L'uomo aveva riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe. Sulla dinamica dell'incidente indagano i carabinieri della compagnia di Taranto.

Le altre vittime
Due fratelli, Stefano e Diego Trovo', sono morti folgorati alla 'Eurosfusi', un'azienda di autotrasporti di Schiavonia d'Este (Padova). Pare che i due stessero lavorando alla pulizia della cisterna di una betoniera quando con una lunga spazzola idraulica hanno toccato i cavi della linea a media tensione, venendo raggiunti da una scarica elettrica.

Un operaio edile è morto ieri mattina precipitando da un'altezza di otto metri mentre stava lavorando alla ristrutturazione del tetto di un'abitazione di Villa Santo Stefano, nel frusinate.

Un altro incidente mortale è avvenuto nel ferrarese, la vittima è un operaio bosniaco di 21 anni, Adis Masinovic, residente nella provincia di Treviso.

Due i feriti
Un operaio 40enne spezzino, dipendente di una ditta privata che sta effettuando lavori edili di risistemazione del manto stradale al molo Fornelli del Porto della Spezia, stava lavorando sulla banchina dello scalo quando è finito col braccio in una pompa di cemento. Il ferito è stato trasportato in gravi condizioni in elicottero prima all'ospedale San Martino di Genova e poi al San Paolo di Savona, nel disperato tentativo di salvargli l'arto.

La gamba sinistra amputata e l'altra a rischio. E' questo l'infortunio subito oggi da un operaio in provincia di Como. La vittima e' Oscar Facheris, 46 anni, dipendente in una azienda di Senna Comasco. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l'uomo e' rimasto schiacciato da un muletto in movimento per cause ancora da chiarire. Il quadro clinico del ferito e' definito dai sanitari "decisamente complesso".

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