mercoledì 21 maggio 2008

si tratta di vantaggi

n italia ci sono circa 3 morti al giorno sul lavoro, e quasi un milione di incidenti l’anno, (prendendo in prestito una frase di una canzone dei 99 posse) neanche una guerra civile miete tante vittime. Più che inasprire le sanzioni, occorrerebbe un monitoraggio costante dei luoghi di lavoro, accoppiato ad una promozione della cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro, mostrando ai lavoratori e ai datori di lavoro, oltre ai rischi che si corrono lavorando violando le norme di sicurezza, i vantaggi (anche in termini di produttività) che derivano a chi sceglie di promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro.

giovedì 8 maggio 2008

12 M.T.

Cade da un tetto, muore operaio edile nel torinese
DAL SITO RAINEWS24

Un operaio edile, Fabio Castaldelli, di Strona, vicino Biella, ha perso la vita questa mattina nel torinese cadendo mentre stava lavorando sul tetto di un edificio in ristrutturazione. L'uomo, 33 anni, era impegnato nei pressi di Chivasso, in provincia di Torino, ad un'altezza di circa 12 metri, quando è scivolato finendo nel cortile sottostante. Inutili i soccorsi. L'operaio è morto sul colpo.

lunedì 5 maggio 2008

Ancora si allunga

Tre morti sul lavoro, due operai e un agricoltore
dal sito Rainews24

Si allunga ancora la lista dei morti sul lavoro. Un operaio romeno di 30 anni è morto in provincia di Catania dopo essere stato schiacciato da un grosso tronco d'albero che gli ha fracassato il cranio. L'ennesima morte sul lavoro è avvenuta all'interno di un vasto castagneto confinante con la strada provinciale Mareneve, in contrada Giulio, a Fornazzo-Milo. Codurt Tetedilia era con il fratello e aveva disboscato un porzione di terreno. Decine di tronchi di circa 15 metri erano stati accatastati in cima a una piccola collina, quando uno di questi è scivolato e ha travolto il giovane, colpito al petto e poi alla testa.

Soccorso dai colleghi l'operaio respirava ancora: è stato caricato su una macchina e trasportato all'ospedale Sant'Isidoro di Giarre dove è giunto cadavere. I sanitari non hanno potuto fare altro che costatare il decesso a seguito di un grosso trauma cranico cervicale. I carabinieri della stazione di Sant'Alfio hanno interrogato il fratello della vittima che ha raccontato la dinamica dei fatti e, insieme al Corpo forestale di Giarre, hanno effettuato un sopralluogo sull'area boschiva. Gli inquirenti stanno accertando se i titolari dell'impresa avessero messo in regola i due romeni.

Monopoli: operaio morto folgorato da alta tensione
Un operaio è morto folgorato dai cavi dell'alta tensione. L'incidente è avvenuto questa mattina a Monopoli, in provincia di Bari, in contrada Sant'Oronzo. L'uomo, un 50 enne del posto, stava potando degli alberi su un fondo agricolo, quando - in base alle prime ricostruzioni dei carabinieri intervenuti sul posto - con un carrello è venuto a contatto con alcuni fili dell'alta tensione. Sulle cause dell'incidente sono in corso indagini da parte dei carabinieri.

Agricoltore morto nel Cosentino
Un altro morto sul lavoro anche in provincia di Cosenza, nella frazione Apollinara di Corigliano Calabro: un agricoltore, Giuseppe Ferraro, 31 anni, è stato travolto e ucciso dal trattore che stava guidando.

Agricoltore ferito nel Pescarese
Un uomo di 61 anni è rimasto ferito in un incidente agricolo avvenuto in contrada San Giovanni, a Montesilvano (Pescara). Mentre stava lavorando col trattore il mezzo si è ribaltato, schiacciandolo. E' stato soccorso dai sanitari del 118 che l'hanno prima trasportato all'ospedale civile di Pescara e poi, con l'elicottero, all'ospedale di Teramo. Ha riportato un trauma toracico.

venerdì 2 maggio 2008

Primo maggio, Napolitano: basta vittime sul lavoro

dal sito rainews 24

E' terminato in tarda serata a Roma, a piazza San Giovanni, il mega concerto del primo maggio. L'intera festa dei lavoratori quest'anno è stata dedicata all'emergenza morti bianche.

Dalla sede dell'Inail a Roma, il presidente della Repubblica Napolitano ha lanciato un appello a tutte le forze sociali, istituzioni e forze politiche, per vigilare e contenere le stragi sul lavoro.


"Basta!". E' il "grido" che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto suo, nel giorno della Festa dei lavoratori, per dire che la catena di morti sul lavoro va spezzata. Prendendo la parola alla cerimonia in ricordo
delle vittime sul lavoro al palazzo dell'Inail, Napolitano ha ricordato le ultime tragedie e ha avvertito che "non si puo' continuare cosi': non ci si puo' rassegnare come ad una inevitabile fatalita'". Il capo dello Stato ha quindi lanciato una forte esortazione: "Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, impegnarci concretamente e a fondo".

Per arginare il tragico fenomeno delle morti sul lavoro "le leggi e i regolamenti non bastano ma sono strumenti indispensabili", ha ricordato Napolitano, rilanciando l'invito a tutte le forze politiche e sociali a fare la propria parte per
scongiurare questo fenomeno.

Manifestazioni per il primo maggio si sono svolte in tutta Italia. I sindacati confederali si sono dati appuntamento a Ravenna, dove hanno annunciato di essere pronti a riformare il contratto di lavoro. Manifestazione dell'Ugl a Roma. Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha detto che "il sindacato non farà sconti a nessuno". A Torino, Fausto Bertinotti e' stato contestato dai centri sociali.

A Roma, il primo maggio e' stato celebrato con il tradizionale concerto in
piazza San Giovanni, davanti a una folla, secondo gli organizzatori, di un milione di persone. Tra gli artisti sul palco, Manu Dibango e Piero Pelu'.

Proprio nel giorno della festa del lavoro, ieri, l'ennesimo incidente all'Ilva di Taranto, con 4 operai rimasti ustionati, nessuno in modo grave. In Sardegna un rullo ha schiacciato un braccio ad un operaio di 41 anni.

mercoledì 30 aprile 2008

FERRI E PIANALI DA 6 METRI SOPRA UN BAMBINO DI OTTO ANNI.......

Un bimbo di 8 anni schiacciato in un cantiere

Un bambino di otto anni e' stato travolto e ucciso da un carico che si è sganciato da una gru all'interno di un cantiere edile a Sutrio, in provincia di Udine. L'incidente e' avvenuto nel pomeriggio. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo e' entrato nel cantiere per salutare il padre, un artigiano del luogo. Per cause in corso di accertamento, dalla gru si e' improvvisamente staccato il sostegno, che portava ferri e pianali per impalcature, alcuni dei quali piovuti da sei metri di altezza hanno colpito il bambino. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e gli operatori del 118, che hanno cercato di rianimare il piccolo deceduto dopo circa un'ora. Pare che la gru fosse proprio manovrata dal padre. Lo racconta il sindaco di Sutrio, Sergio Straulino. I medici del 118, intervenuti assieme a Vigili del fuoco e Carabinieri, hanno cercato per circa un'ora di rianimarlo, ma il bambino e' deceduto a causa delle gravi lesioni riportate al torace e al capo. A Sutrio e' lutto cittadino.

VOLARE.

Muore precipitando da un tetto in costruzione
DAL SITO RAINEWS 24

Luciano Di Martino, 53 anni, di Pescara, titolare di una ditta per la realizzazione di coperture edili e' morto cadendo da una altezza di 10 metri in un cantiere. Stava controllando un tetto di cui aveva ultimato la costruzione in una ditta di trasporti di Miglianico. Durante il sopralluogo ha messo il piede su un lucernario in pvc che ha ceduto: e' precipitato da un'altezza di 10 metri. E' stato soccorso e trasportato con un'ambulanza del 118 all'ospedale di Chieti dove e' morto subito dopo l'arrivo.

schiavitù 2008

Piccoli schiavi cinesi lavoravano 10 ore al giorno per 3 centesimi di euro
dal sito rainews24

In una citta' della provincia meridionale del Guangdong, sono stati trovati piu' di un migliaio di bambini, tutti tra i 9 e i 16 anni, costretti a a lavorare nelle fabbriche con turni massacranti, 300 ore al mese. E' successo nella città di Dongguan, centro produttivo di manufatti alla moda. I piccoli erano stati venduti per pochi soldi dalle loro famiglie ed erano costretti a lavorare con turni massacranti, pagati appena 35 centesimi di yuan l'ora, nemmeno 3 centesimi di euro. La vicenda ricorda drammaticamente il ritrovamento dei piccoli-schiavi nelle fabbriche di mattoni dello Shanxi e dell'Henan. La polizia finora ha liberato 167 piccoli, scrive la stampa cinese, e ha creato un task-force per trovare tutti gli altri. A rivelare la rete criminale che aveva organizzato il commercio di bimbi-schiavi e' stato un giornalista che si e' finto proprietario di una fabbrica. I ragazzini provengono tutti da Liangshan, un'area poverissima nella provincia di Sichuan, e sono stati comprati per una manciata di denaro, dai 200 ai 300 yuan, l'equivalente di 30-40 euro. Play Fair 2008, un’alleanza che riunisce sindacati e la Clean Clothes Campaign, di recente ha diffuso un rapporto sullo sfruttamento di minori anche per le produzioni legate a Pechino 2008. Ragazzini di 12 anni, pagati la metà del salario minimo stabilito per legge, sono stati trovati a lavorare per un fornitore ufficiale di gadget per i giochi olimpici.

lunedì 28 aprile 2008

ANCORA TRATTORE

Dal sito rainews24

Un ventenne, Luigi Guzzetti, e' morto oggi in un incidente sul lavoro mentre era alla guida di un trattore nelle campagne di Cropani, un centro del Catanzarese.

Il giovane stava arando un podere di proprieta' della sua famiglia per aiutare il padre, quando il mezzo, per cause da accertare, si e' ribaltato finendo in un fossato e schiacciandolo. Guzzetti e' morto sul colpo.

mercoledì 23 aprile 2008

+6 "io ci rinuncio"

DAL SITO RAINEWS24

Sei morti nella sola giornata di ieri nei luoghi di lavoro, a Taranto, nel padovano, vicino a Frosinone, sulla linea ferroviaria Bologna-Ferrara e alla Fincantieri di Monfalcone. In gravi condizioni altri due operai, uno a La Spezia e uno nel Salernitano. I sindacati Fim Fiom e Uilm hanno proclamato per
oggi uno sciopero di un'ora in tutti gli stabilimenti del gruppo Fincantieri, di otto ore a Monfalcone.

Si chiamava Iuko Jerco e aveva 41 anni il lavoratore croato morto nel tardo pomeriggio di ieri al cantiere Fincantieri di Monfalcone (Gorizia).
L'episodio e' avvenuto all'interno di un'officina e l'operaio, che lavorava per conto di una ditta croata sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario.

Cancelli bloccati alla Ilva di Taranto
Centinaia di lavoratori delle ditte dell'appalto dell'Ilva di Taranto questa mattina hanno bloccato i cancelli delle portinerie-imprese dello stabilimento per richiamare l'attenzione sulle condizioni di sicurezza all'indomani dell'incidente costato la vita a Gjoni Arjan, di 47 anni, di nazionalita' albanese, che lavorava per una ditta in appalto per l'Ilva di Taranto.
Il primo turno di lavoro, che avrebbe dovuto cominciare alle 7, per i lavoratori dell'appalto-Ilva non e' ancora cominciato.

E' morto in ospedale Gjoni Arjan, 47 anni, operaio della ditta Pedretti, impresa che lavora in appalto per l'Ilva di Taranto, caduto mentre insieme con il caposquadra stava lavorando all'assemblaggio di strutture metalliche su una passerella a 15 metri da terra. L'uomo aveva riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe. Sulla dinamica dell'incidente indagano i carabinieri della compagnia di Taranto.

Le altre vittime
Due fratelli, Stefano e Diego Trovo', sono morti folgorati alla 'Eurosfusi', un'azienda di autotrasporti di Schiavonia d'Este (Padova). Pare che i due stessero lavorando alla pulizia della cisterna di una betoniera quando con una lunga spazzola idraulica hanno toccato i cavi della linea a media tensione, venendo raggiunti da una scarica elettrica.

Un operaio edile è morto ieri mattina precipitando da un'altezza di otto metri mentre stava lavorando alla ristrutturazione del tetto di un'abitazione di Villa Santo Stefano, nel frusinate.

Un altro incidente mortale è avvenuto nel ferrarese, la vittima è un operaio bosniaco di 21 anni, Adis Masinovic, residente nella provincia di Treviso.

Due i feriti
Un operaio 40enne spezzino, dipendente di una ditta privata che sta effettuando lavori edili di risistemazione del manto stradale al molo Fornelli del Porto della Spezia, stava lavorando sulla banchina dello scalo quando è finito col braccio in una pompa di cemento. Il ferito è stato trasportato in gravi condizioni in elicottero prima all'ospedale San Martino di Genova e poi al San Paolo di Savona, nel disperato tentativo di salvargli l'arto.

La gamba sinistra amputata e l'altra a rischio. E' questo l'infortunio subito oggi da un operaio in provincia di Como. La vittima e' Oscar Facheris, 46 anni, dipendente in una azienda di Senna Comasco. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l'uomo e' rimasto schiacciato da un muletto in movimento per cause ancora da chiarire. Il quadro clinico del ferito e' definito dai sanitari "decisamente complesso".

martedì 22 aprile 2008

Cade da dieci metri in un cantiere del ragusano, gravissimo un operaio di 36 anni

Dal sito rainews 24

Un operaio ragusano di 36 anni, B.L., e' caduto questo pomeriggio da un'altezza di circa dieci metri e si trova ricoverato in prognosi riservata all'Ospedale Civile di Ragusa.

L'uomo stava lavorando sul tetto di un capannone di una ditta iblea che costruisce ascensori nella zona industriale del capoluogo. Per cause ancora da accertare ha perso l'equilibrio ed e' precipitato sul suolo.

Ha riportato una frattura alla base cranica, lesioni alla colonna vertebrale e fratture alle braccia e alle gambe. Le sue condizioni sono disperate. La magistratura ha aperto un'inchiesta e un'indagine e' stata avviata anche dall'Ispettorato provinciale del lavoro.

Napolitano: "Quella delle morti sul lavoro e' una questione nazionale"

Dal Sito rainews24

"Quella delle morti sul lavoro e' una questione nazionale di grande drammaticita' e peso umano e sociale. Ma stavolta, per il modo in cui tanti giovani operai hanno perso la vita, siamo di fronte a qualcosa che va oltre: a qualcosa di atroce". E' quanto scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo contributo al volume che accompagna la mostra "Chi muore al lavoro" sulla tragedia della ThyssenKrupp del 6 dicembre scorso, presentata, oggi, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

"Sento fortissima la pena di dover tornare ad esprimere sentimenti di lutto ed indignazione. Ma sento il dovere di ritornare su considerazioni e appelli che rimangono, purtroppo, di dolorante attualita'. Occorre - prosegue il Capo dello Stato - che ciascuno si assuma le sue responsabilita'. A cominciare dalle imprese, ognuna delle quali, quando si verifichi un incidente sul lavoro o comunque grave, deve dar conto dei propri comportamenti dinanzi alla magistratura e a tutti i poteri interessati".

"Tutte le imprese - afferma ancora il Presidente Napolitano - devono essere pronte a raccogliere, prima che sia troppo tardi, gli allarmi e le segnalazioni che vengono dai sindacati e dagli stessi lavoratori. Debbono far meglio la loro parte le stesse rappresentanze dei lavoratori. E oltre che dalle forze politiche, sociali e culturali, anche dai mezzi di informazione deve venire l'impulso necessario all'affermazione di una rinnovata cultura del lavoro, del suo ruolo, della sua dignita', della sua tutela".

"Negli ultimi tempi - conclude nel suo messaggio il Presidente Napolitano - sono state introdotte misure di rafforzamento delle normative e dei controlli volti a prevenire e sanzionare incidenti cosi' numerosi e gravi. E se puo' darsi che occorra, su cio' Governo e Parlamento devono fare chiarezza, modificare ulteriormente le leggi che intervengono su tale scottante materia, e' assolutamente certo che siano necessari sforzi maggiori per imporre e verificare il rispetto dei vincoli di legge gia' vigenti".

Muore un contadino nel lecchese, schiacciato da una balla di fieno

DAL SITO RAINEWS24

Un contadino di 53 anni e' morto travolto da una gigantesca balla di fieno che gli è caduta addosso mentre la stava scaricando da un autocarro. L'incidente e' avvenuto stamani in un'azienda agricola di Costa Masnaga (Lecco). Nessuno, tuttavia, avrebbe assistito al dramma e l'uomo e' morto senza che qualcuno potesse aiutarlo.

Secondo quanto ricostruito, come ogni giorno, di buon mattino ha raggiunto i suoi campi a Cascina Iolanda dove ha caricato su un autocarro diverse balle di fieno. Poi le ha portate a destinazione. Mentre stava agganciando le corde che lo avrebbero aiutato a farle scivolare a terra, una di queste, del peso di oltre cinque quintali, gli e' caduta addosso schiacciandolo in pieno. Il suo corpo ormai privo di vita e' stato trovato qualche ora dopo, attorno alle 9.30. Inutile ogni tentativo di rianimarlo.

martedì 15 aprile 2008

Muore operaio della ThyssenKrupp di Terni, colpito da un braccio meccanico

DAL SITO RAINEWS24

Ennesima morte bianca e ancora una volta si tratta di un operaio, che stava lavorando per la ThyssenKrupp-Ast di Terni. Umberto Aloe, 59enne originario di Napoli, stava lavorando alla realizzazione di alcune opere per la messa in sicurezza di uno dei reparti dello stabilimento ThyessenKrupp, quando e' stato colpito da un braccio meccanico di un escavatore. Aloe era dipendente di ditta esterna alla multinazionale tedesca.

Sul caso la questura di Terni sta indagando e sta ascoltando i colleghi della vittima. L'operaio lavorava per una ditta edile impegnata a realizzare nell'area della ex Terninoss un sottopassaggio.

La Thyssenkrupp-Ast è stata al centro dell'attenzione dopo il rogo avvenuto nello stabilimento di Torino, che provocò la morte di 7 operai. Sei persone furono indagate. L'incidente avvenne tra il 5 e il 6 dicembre dello scorso anno. E oggi un nuova morte bianca ancora alla Thyessenkrupp.

lunedì 14 aprile 2008

22 E 45, ANNI PERSI.

Dal sito rainews24
Due morti sul lavoro, sono due operai stranieri


Un operaio romeno di 22 anni, di un'azienda per la manutenzione di sistemi antincendio, e' morto in un incidente sul lavoro. L'incidente e' avvenuto all'interno di uno stabilimento di Castrette di Villorba. Il giovane, secondo i primi accertamenti, sarebbe precipitato al suolo da una serranda di 'sovrapressione', compiendo un volo di alcuni metri. Soccorso e portato in elicottero all'ospedale di Treviso, il ragazzo e' morto poco dopo.

A Castelbelforte, nel mantovano, c'è stato un secondo incidente mortale in una fabbrica specializzata nella lavorazione di materiali plastici. Un operaio di origine algerina è rimasto schiacciato dai rulli compressori mentre faceva manutenzione ad una macchina. La vittima e' Saadane Hocine, algerino di 45 anni, sposato e con due figli. Inutile i tentativi di soccorso da parte del collega e dei medici del 118: il quarantacinquenne e' morto sul colpo.

venerdì 11 aprile 2008

+2

Due incidenti mortali sul lavoro, l'ultimo nel napoletano
dal sitorainews24

Massimo Borriello, 36 anni, di Vietri sul Mare, autista di un tir che trasportava prodotti agroalimentari in una azienda conserviera di Sant'Antonio Abate, nel napoletano, è morto schiacciato da due casse del carico.

Il fatto è accaduto nel deposito-parcheggio dell'azienda cui erano destinati i prodotti, la "Antonino Russo". Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, subito intervenuti, Borriello stava seguendo il lavoro di scarico compiuto con l'ausilio di un muletto in piedi accanto al portellone aperto del camion.

Il suo mezzo era probabilmente carico oltremisura, e alcune casse erano state sistemate di traverso. La forcella del muletto, in questo modo, non è riuscita a sollevare senza problemi due di queste, che, sbilanciate, sono franate addosso all'uomo, uccidendolo sul colpo.

Stessa sorte per un operaio di Busto Arstizio
Un operaio extracomunitario di 26 anni èmorto stamani in un cantiere edile di Busto Arsizio, in provincia di Varese.

Secondo quanto ricostruito finora il giovane manovale sarebbe stato schiacciato da un carico sospeso che si è sganciato improvvisamente da una gru nel rione di Sacconago. Il lavoratore e' morto all'istante. Del caso si sta occupando la Polizia.

giovedì 10 aprile 2008

Operaio cade in un cantiere. In Sardegna e' il terzo incidente sul lavoro in 3 giorni

DAL SITO RAINEWS24

E' morto per le gravi ferite riportate in una caduta l'operaio soccorso nel pomeriggio a Portovesme, nel Sulcis-Iglesiente, in un incidente sul lavoro. E' il terzo morto registrato in Sardegna negli ultimi tre giorni.

L'incidente, che ha provocato lo sfondamento della base cranica del lavoratore, è avvenuto poco dopo le 16 in località Paringianu alla Sicmi Montaggi, una ditta che ha in appalto attività di manutenzione negli stabilimenti industriali di Portovesme. A chiamare il 118 sono stati - secondo le prime frammentarie informazioni - i colleghi di lavoro dell'operaio, che perdeva molto sangue.

L'uomo stava lavorando su un cilindro quando, per cause in corso di accertamento, è caduto da un'altezza di quattro metri.

A Cagliari morto un elettricista in un tombino

Un operaio intento nella sistemazione di una pompa sommersa è morto ieri sera a Cagliari. E' stato trovato poco dopo le 21:30 con il viso immerso in un tombino colmo d'acqua.

Il fatto è avvenuto in via Boiardo, nel cortile di un palazzo della Telecom, dove un elettricista di una ditta privata, Eolo Casu, di 49 anni, di Mogoro, stava lavorando da solo alla sistemazione di una pompa. Ancora non è chiaro come sia accaduto l'incidente.

L'uomo potrebbe essere rimasto folgorato e poi esser caduto nel tombino pieno d'acqua o è rimasto incastrato e non è riuscito a sollevarsi. Per individuare le cause della morte il magistrato competente ha disposto un'autopsia. In Sardegna è la seconda morte sul lavoro in due giorni.

Sull'incidente la magistratura di Cagliari ha aperto un'inchiesta. Nel registro degli indagati è stato iscritto il titolare della ditta per la quale lavorava la vittima.

Un atto dovuto: le indagini avviate dal sostituto procuratore Giangiacomo Pilia dovranno infatti stabilire, oltre alle cause della morte, eventuali responsabilità nel caso venissero accertate violazioni delle norme sulla sicurezza nei posti di lavoro.

Sepolto da una frana
Lunedì scorso un altro operaio era morto sepolto da una frana in una cantiere stradale sulla statale 131.

martedì 8 aprile 2008

GALLERIA

DAL SITO RAINEWS24
In Sardegna muore un operaio nel crollo di una galleria
E' stato trovato morto Orazio Statzu, l'operaio di 35 anni travolto dal crollo di una galleria in costruzione sulla Statale 131 tra le località di Sant'Anna e Marrubiu, in provincia di Oristano. L'uomo è rimasto un paio d'ore sotto la frana ed è morto, molto probabilmente, di asfissia. In un secondo cedimento della parete, mentre erano in corso le operazioni di soccorso, è rimasto ferito anche un pompiere subito recuperato. Due le inchieste aperte sull'incidente, una della magistratura l'altra del Ministero delle Infrastrutture. Anche l'ANAS ha nominato una sua commissione di inchiesta per capire le cause dell'incidente.

lunedì 7 aprile 2008

INVESTITO

Dal sito rainews24
Incidente sul lavoro a Potenza, agricoltore muore investito da un autocarro



L'agricoltore Vito Prussiano, 74 anni, e' morto la notte scorsa negli Ospedali riuniti di Foggia, in seguito alle ferite riportate ieri mentre era nella sua azienda agricola di Lavello (Potenza) dove e' stato investito da un autocarro in retromarcia.

Dopo l'incidente, Prussiano e' stato soccorso prima all'ospedale di Canosa (Bari) e poi trasferito a Foggia, dove e' stato ricoverato nel reparto di rianimazione con ferite a diverse parti del corpo e con un trauma addominale. Sull'incidente indagini sono in corso da parte dei Carabinieri.

venerdì 4 aprile 2008

FOLGORATO

Incidente mortale sul lavoro vicino Cuneo, folgorato un operaio
DAL SITO RAINEWS24


Un uomo di 52 anni e' rimasto folgorato a Centallo, nel cuneese, nei pressi del cavalcavia ferroviario in zona San Biagio, dopo le 14.

Sarebbe morto sul colpo l'uomo che, oggi pomeriggio, stava compiendo lavori di manutenzione con alcuni colleghi su pali dell'alta tensione, lungo una linea ferroviaria nella zona di Centallo, nel cuneese. L'operaio e' stato folgorato ed e' caduto a terra: si tratta di Aldo Botasso, 52 anni di San Rocco Bernezzo (CN), sposato e padre di due figli, dipendente Rfi - Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs).

L'incidente sul lavoro e' avvenuto dopo le 14 all'altezza del cavalcavia in direzione Roata Chiusani: inutili i soccorsi dei colleghi e del 118, il cui personale e' giunto sul posto anche con l'elicottero, ma per l'uomo non c'e' stato nulla da fare. Ne e' seguito il sopralluogo di Vigili del Fuoco, Carabinieri e tecnici Spresal per cercare di ricostruire la dinamica dell'accaduto.

mercoledì 2 aprile 2008

.......Trattore...

Si ribalta il trattore, muore un agricoltore pugliese

Un agricoltore, Ruggero Dimonte, di 48 anni, di Barletta, è morto travolto dal trattore che guidava che si sarebbe ribaltato per il cedimento del terreno. Il corpo senza vita dell'uomo è stato trovato, insieme con il mezzo agricolo, in una fossa poco visibile dalla strada nelle vicinanze di un terreno di sua proprietà, in contrada 'La Marchesa', sulla strada che collega Barletta a Canosa di Puglia.

A dare l'allarme sono stati i familiari dell'agricoltore preoccupati che l'uomo, uscito nelle prime ore di ieri mattina, nel pomeriggio inoltrato non fosse ancora tornato a casa.

Ad avanzare l'ipotesi dell'incidente gli agenti del commissariato di polizia di Canosa di Puglia, dopo prime indagini che hanno escluso un eventuale impatto tra il trattore e altri mezzi. Secondo la polizia, che ha trovato il corpo dopo le 21, l'incidente nel quale l'agricoltore ha perso la vita potrebbe essere accaduto tra le 17 e le 18 di ieri.

In rianimazione operaio folgorato in provincia dell'Aquila
Stava tagliando i rami di un albero dall'interno di un cestello elevatore di un autocarro quando èstramazzato dopo aver colpito con la testa alcuni fili di corrente di media tensione. L'incidente sul lavoro, accaduto stamani a Fossa, un piccolo comune a pochi chilometri dall'Aquila, ha visto protagonista un operaio romeno, D.G.I., ricoverato in rianimazione. I primi a soccorrerlo sono stati alcuni amici del giovane che ha 31 anni, è stato rianimato sul posto dai sanitari del 118. Le sue condizioni sono gravi.

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