lunedì 31 marzo 2008

Solidali---Comunicando

  • COBAS

Del lavoro privato

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La Fiat uccide ancora a Melfi


Domenico Mononopoli operaio è morto precipitando da una cabina di verniciatura.


E' la seconda vittima in pochi mesi nello stabilimento lucano e conferma come i grandi gruppi industriali tra cui la Fiat e la stessa Confindustria, non abbiano alcuna intenzione, al di là delle dichiarazioni legate alle tragedie, di allentare le catene dello sfruttamento.

Lo hanno dimostrato pubblicamente, opponendosi al recente decreto sulla sicurezza sul lavoro.

E così si rischia di morire o si muore nello stabilimento Fiat di Cassino, nell'indotto di Chivasso, a Mirafiori in cui è stato ferito un giovane operaio e a Pomigliano, al primo giorno di riapertura dello stabilimento, dopo i due mesi di formazione/lavaggio del cervello, in cui si è sfiorato un grave incidente. In questo stesso stabilimento sono morti sei lvoratori negli ultimi dieci anni.

La Fiat, intanto continua a percepire miliardi di finanziamenti dallo stato, ma nulla cambia negli impianti produttivi che restano obsoleti e pericolosi.

I colpevoli ritardi della magistratura e delle A.s.l. competenti, che nonostante le centinaia di denunce fatte soprattutto dai sindacati di base, hanno di fatto garantito sempre l'impunità dei padroni e quindi il protrarsi di questa drammatica situazione.


E' ormai il lavoro stesso ad essere sempre più il serial killer delle nostre vite: si muore nelle piccole e grandi aziende, nei cantieri e nei campi.

La flessibilità, che al di là di qualsiasi chiacchera preelettorale coincide con la precarietà, l'intensificazione dei ritmi, la scarsa applicazione delle misure di sicurezza e l'abbassamento delle tutele sindacali e non , sono il frutto delle criminali politiche neoliberiste, portate avanti dai vari governi succedutisi con il beneplacido di C.G.I.L., C.I.S.L.e U.I.L.

In questa campagna elettorale in cui i principali partiti fanno a gara a amico dei padroni, il duo Marchionne-Montezemolo vuole modellare il rapporto di lavoro e le relazioni sindacali dell'intero Gruppo Fiat,con l'intensificazione dei ritmi produttivi e obbedienza, ricattando i lavoratori con raffiche di provvedimenti disciplinari e licenziamenti.


Continueremo a batterci e contro lo sfruttamento e la precarietà che causano le morti sul lavoro, tanto più oggi in cui è urgente creare un fronte comune di mobilitazione generale e di lotta, a tutela della vita e della dignità di ogni singolo lavoratore.



COBAS FIAT POMIGLIANO

27/3/08 Pomigliano d'Arco

L'amputato

Incidenti sul lavoro a Trieste, portuali in sciopero a oltranza Dal sito rainews24


E' questa la immediata conseguenza dell'incidente sul lavoro avvenuto ieri allo scalo giuliano dove il trentenne Alessandro Paoluzzi, dipendente della compagnia portuale di Trieste, ha riportato nel piazzale ferroviario la parziale amputazione di una gamba dopo essere rimasto schiacciato da un locomotore per il trasporto merci.

Stamani circa 150 lavoratori portuali hanno messo in atto una protesta spontanea sulle Rive a Trieste per chiedere misure urgenti per la sicurezza sul lavoro. Una decina di lavoratori e' stata poi ricevuta in prefettura dal prefetto Giovanni Balsamo.

Il prossimo incontro e' stato fissato per lunedi' nel tentativo di chiudere quanto prima l'accordo sul protocollo d'intesa sulla sicurezza per il quale la trattativa e' gia' in fase avanzata. L'intesa e' gia' stata sottoscritta nei porti di Genova, Ravenna, Napoli e Venezia.







giovedì 27 marzo 2008

ALCUNI BANCALI

Muore in cantiere a Parma, denuncia della Filt-Cgil
dal sito rainews24

Marco Gelati, un operaio di 52 anni di Parma, ha perso la vita la scorsa notte a Parma travolto da alcuni bancali che stava sollevando con un carrello elevatore in un magazzino gestito dalla Cooperativa Taddei, per conto della societa' di logistica Number One.

Stando ai primi accertamenti, l'uomo, che era alla guida del carrello, sarebbe stato colto da malore e avrebbe perso successivamente il controllo del mezzo che avrebbe cosi' rovesciato sull'operaio il materiale.

Sull'incidente e' stata aperta un'indagine da parte della Procura di Parma e dell'Ispettorato del Lavoro.

Denuncia della Filt-Cgil
"A quanto risulta il magazzino nel quale stava operando era stato recentemente oggetto di verifiche ispettive. La Cooperativa Taddei, della quale Gelati era socio lavoratore, non e' certo di quelle che hanno alti turn over e personale gettato nella mischia con pochi scrupoli. Al contrario si puo' dire sia caratterizzata da assetti piuttosto stabili e personale di una certa esperienza". E poiche', spiega Fabio Garavina, segretario Filt-Cgil di Parma, "la somma di questi elementi non torna", "chiediamo agli inquirenti di fare piena luce sull'accaduto".

Se infatti per il rappresentante dei lavoratori "non siamo quindi fino ad ora in condizione di parlare di un incidente sul lavoro", tuttavia, se le indagini dovessero affermare l'ipotesi di un infortunio, "la questione non potrebbe che volgere in denuncia anche da parte delle organizzazioni sindacali". Alla famiglia della vittima "il profondo cordoglio del sindacato".

Ma, "al di la' di qualsiasi riferimento a fatti dei quali non e' ancora sufficientemente chiara la dinamica - ha aggiunto Valentina Anelli, segretaria confederale Cgil con delega sulla sicurezza - c'e' comunque nel nostro paese il grande tema della scarsa sicurezza nei posti di lavoro. Troppo spesso trascurata e troppo spesso causa di veri e propri 'sacrifici umani' quotidiani. Non bastano i pronunciamenti. Da questa situazione si puo' uscire soltanto se tutti i soggetti che sono coinvolti nel sistema produrranno uno sforzo condiviso ed eccezionale.

Almeno quanto eccezionale e' la situazione di carenza nell'applicazione di una normativa assolutamente significativa e fondamentale quale quella sulla sicurezza sul lavoro, oggi rafforzata dall'approvazione del testo unico".

4 metri

Sciopero dei lavoratori della Fiat a Melfi per la morte di un operaio
dal sito Rainews24.

Continua lo sciopero dei lavoratori della Fiat di Melfi fino alle 14, dopo l'incidente che ha causato ieri la morte di un operaio. Fermi tutti gli altri dipendenti del gruppo Fiat per 1 ora ad ogni inizio turno. A Potenza e' in programma una manifestazione.

L'incidente e' avvenuto nel reparto verniciatura, durante il turno di notte: Domenico Monopoli, 43 anni, e' morto dopo un volo di 4 metri da un soppalco.

Si tratta della seconda morte bianca alla Fiat di Melfi in soli 3 mesi. Nel dicembre scorso era morto un altro operaio, Luigi Simeone, 57 anni, che lavorava per una ditta esterna.

giovedì 20 marzo 2008

LA IDINET

LA IDINET AUGURA A TUTTO IL SUO PUBBLICO UNA FELICE PASQUA.

mercoledì 19 marzo 2008

Via libera al decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro


Dal sito rainews24

Via libera al decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro da parte delle commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera. L'ok, secondo quanto riferisce il presidente della commissione Lavoro Gianni Pagliarini, e' stato dato con il voto unanime della maggioranza ma con l'astensione da parte dell'opposizione. Le commissioni hanno espresso quindi un parere favorevole, cio' nonostante si sono riservate alcune osservazioni: "La filosofia principale dei nostri rilievi - spiega Pagliarini - e' che non ci debba essere alcun arretramento rispetto all'attuale legislazione". Sono due in particolare i capitoli sui quali sono intervenute le commissioni: "il primo riguarda appunto tutti quei casi in cui le pene sono state ammorbidite, come avviene nel caso di assenza del documento di valutazione del rischio - spiega ancora Pagliarini - in questo caso prima erano previsti o l'arresto o l'ammenda, mentre ora resta solo l'ammenda". La seconda osservazione riguarda invece il tempo a disposizione delle aziende per adeguarsi ai nuovi adempimenti: "In questo caso - afferma l'esponente del Pdci - abbiamo evidenziato l'opportunita' di differire, entro novanta giorni, l'entrata in vigore delle novita' ". Osservazioni che ovviamente "sono solo un auspicio - ricorda Pagliarini - non essendo vincolanti". Il presidente della commissione Lavoro evidenzia infatti il giudizio positivo nel complesso del lavoro fatto. Per quanto riguarda il calendario dei lavori, ora il decreto legislativo e' all'esame del Senato, che dovrebbe dare il via libera giovedi'; dopodiche' il provvedimento passera' all'esame del Consiglio dei Ministri per l'esame definitivo.

martedì 18 marzo 2008

COMUNICANDO COBAS

Comunicato stampa


La fabbrica genera ancora lutto e tragedia

Un lavoratore muore schiacciato da una pressa

alla MAC di Chivasso (To)


Un altro lavoratore è stato strappato alla vita a causa del lavoro che stava compiendo. Antonio Stramondinoli, 38 anni, sposato e padre di due figli, manutentore della Comau in servizio notturno presso la Mac, una fabbrica metalmeccanica del Polo industriale di Chivasso, è stato ucciso schiacciato da un cuscino di una pressa sulla quale stava intervenendo all’inizio del proprio turno di lavoro.


Un altro operaio morto, un altro manutentore è stata questa notte l’ennesima vittima della produzione industriale e del lavoro in fabbrica, in un reparto in cui solo pochi giorni fa era stata per un soffio evitata la tragedia in conseguenza del cedimento di un’altra pressa di lavorazione.


Lo sgomento e il dolore – in primo luogo dei colleghi di lavoro che hanno cercato immediatamente e inutilmente di soccorrerlo – si unisce alla rabbia per una morte che poteva e doveva essere evitata. Non può essere un caso se ancora una volta a venire colpito è un addetto alla manutenzione, una attività tanto più a rischio quanto la pressione della produzione e di produrre in fretta genera uno scambio ineguale e intollerabile tra lavoro e vita.


La Confederazione Cobas si stringe attorno alla famiglia del lavoratore ucciso e dichiarando lo sciopero per tutte le fabbriche del Polo Industriale invita tutte le lavoratrici ed i lavoratori a bloccare le produzioni e a far sentire la propria voce solidale e determinata contro la prevalenza della produzione e del profitto sulla vita umana e per rivendicare la difesa della salute, la qualità e dignità del lavoro dentro e fuori le mura della fabbrica.



Torino, 12 marzo 2008

Per l’esecutivo provinciale

Confederazione COBAS Torino

Diego Margon

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