venerdì 8 febbraio 2008

SCHIACCIATI E FOLGORATI

Dal sito LA REPUBBLICA.it

Le tragedie nel padovano, in provincia di Cuneo e vicino ad Avellino. Fra le vittime due stranieri
Schiacciati da una trave o folgorati da una scarica. L'intervento del ministro del Lavoro

Infortuni sul lavoro, ancora 3 morti
Damiano: "I controlli non bastano"

Sentito l'unico sopravvissuto allo scoppio della fabbrica di fuochi d'artifico vicino a Viterbo


Infortuni sul lavoro, ancora 3 morti
Damiano: "I controlli non bastano"" width="230">

I carabinieri nella segheria a San Martino di Lupari dove è morto l'operaio romeno

ROMA - L'elenco già tristemente lungo delle morti bianche si è allungato oggi con i nomi di tre operai morti nel padovano, in provincia di Cuneo e a pochi chilometri da Avellino, schiacciati da una trave o folgari da una scarica elettrica.

Il ministro del Lavoro Cesare Damiano ammette che le leggi di tutela nei confronti dei lavoratori "sono buone" e i controlli sono aumentati, "ma da soli non bastano". Un recentissimo rapporto stilato dall'Anmil, l'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, ha svelato che l'Italia è lo stato europeo dove le vittime sul lavoro sono più numerose. E il presidente della Repubblica non perde occasione per ribadire che gli infortuni sul lavoro sono "un fenomeno gravissimo e spaventoso che impone il massimo intervento di tutte le componenti del mondo sociale e istituzionale". Oggi Damiano ha detto che per arginare il flagello delle morti bianche "serve una cultura del lavoro che parte dall'impresa e dal sindacato attraverso la concertazione".

Raffaele Maffei, 44 anni, tre figli, è morto folgorato da una scarica elettrica mentre lavorava alla costruzione del solaio di un'abitazione a Serra di Pratola, una frazione a pochi chilometri da Avelino. Era dipendente di una piccola ditta di costruzioni di Solofra, la stessa città dove vivveva con la moglie e i bambini. La tragedia si è verificata nella tarda mattinata. Il lungo braccio meccanico della betoniera utilizzata per pompare il cemento sul solaio, ha tranciato i cavi dell'alta tensione che gli sono caduti addosso: 20 mila volt che non hanno lasciato scampo.

Qualche ora più tardi, un incidente simile è accaduto in Piemonte. Un giovane polacco impegnato nella potatura di un pioppeto nelle campagne di Ruffia, vicino a Cuneo, è morto anche lui a causa di una scarica elettrica. Il braccio meccanico del suo trattore ha sfiorato i cavi dell'alta tensione e la morte è stata immediata.

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