Muore schiacciato dall'escavatore un operaio di 65 anni a Roma
Un operaio italiano di 65 anni è morto a Roma schiacciato da un escavatore. L'incidente mortale sul lavoro è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi in un cantiere edile nel quartiere Bravetta, nella periferia occidentale della Capitale. L'uomo, secondo una prima ricostruzione della polizia e dei vigili del fuoco era nel cantiere, in via degli Estensi, quando è precipitato in un fosso con la ruspa rimanendo schiacciato dal mezzo meccanico.
Complesse le operazioni di soccorso del 118. Un'operatrice sanitaria è stata imbragata con una fune dai vigili del fuoco, per scendere nel fossato (profondo circa tre metri) e analizzare le condizioni del corpo del 65enne prima che ne venga recuperato il cadavere.
Grave un 23enne a Brescia, investito da un muletto
Un infortunio sul lavoro è avvenuto stamani in provincia di Brescia, a Roncadelle. Un 23enne di Brescia, Francesco Cara, è rimasto ferito mentre stava riparando un muletto all'interno della ditta della quale è titolare, la Eurocar. Il mezzo si e' mosso e lo ha investito. Il giovane si trova ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale civile di Brescia.
E' la seconda vittima sul lavoro avvenuta in due giorni a Roma e in provincia. Ieri a Pomezia era morto un altro operaio edile, un polacco, di 34 anni, schiacciato da un sostegno metallico per la posa del cemento di un solaio in una palazzina in costruzione. Mercoledi' scorso erano morte ai confini tra Lazio e Umbria quattro persone residenti a Castiglione in Teverina (Viterbo) in seguito all'esplosione di una fabbrica di fuochi di artificio. Una quinta persona era rimasta ustionata.
Ferrero: il governo completi la normativa sulla sicurezza del lavoro
E' questa una delle richieste formulate dal ministro alla Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, e rivolta al governo dimissionario nel corso dell'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici di Rifondazione Comunista, riunita oggi a Torino davanti allo stabilimento della ThyssenKrupp, l'acciaieria in cui lo scorso 6 dicembre divampo' l'incendio che causo' la morte di sette operai. "C'e' ancora bisogno di un decreto del presidente del Consiglio - ha ricordato Ferrero - che puo' e deve essere fatto subito, altrimenti quella legge rischia di rimanere lettera morta e chissa' poi quando se ne riparlerà".
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